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Mamuthones
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top
I mwcaMamuthones sono, assieme agli mwcqIssohadores, mwcgmaschere tipiche del mwcwcarnevale di Mamoiada in mwdaSardegna. Le due figure si distinguono per i vestiti, per le grosse campane, e per il modo di muoversi all'interno della processione: i Mamuthones procedono affaticati e in silenzio mentre gli Issohadores vestono in modo colorato e danno movimento alla processione.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
L'origine dei mamuthones resta ancora oggi controversa. Secondo uno studio di Marcello Madau, archeologo dell'accademia di Belle arti di mweaSassari, "mweqmancano fonti scritte che testimonino la presenza dei Mamuthones in tempi lontani (seppur considerando che la trasmissione di usi e costumi in Sardegna è prettamente orale). Il mwegWagner non ne parla." Secondo lo stesso studio, comunque, testimonianze orali attestano che i Mamuthones sfilavano già nel mwewXIX secolo. Alcuni sostengono invece che il rito risalga all'mwfaetà nuragica, come gesto di venerazione per gli animali, per proteggersi dagli spiriti del male o per propiziare il raccoltocite-ref-1[1]. Fra le ipotesi avanzate sull'origine della rappresentazione vi sono anche una celebrazione della vittoria dei pastori di mwgqBarbagia sugli invasori mwggsaraceni fatti prigionieri e condotti in corteo, oppure un mwgwrito totemico di assoggettamento del mwhabue, o anche una processione rituale fatta dai nuragici in onore di qualche nume agricolo e pastorale.cite-ref-2[2] Alcuni studiosi sostengono un legame con mwiqriti dionisiaci, altri negano questo collegamento, e la includono invece fra i riti che segnano il passaggio delle stagionimwigcite-ref-madau-3-0[3].
Le maschere
La maschera facciale del mamuthone (mwlqvisera) è nera e di legno, bianca quella dell'issohadore. Viene assicurata al viso mediante cinghiette in cuoio e contornata da un fazzoletto di foggia femminile. Il corpo del mamuthone viene coperto da pelli di mwlgpecora nera (mwlwmastruca), mentre sulla schiena è sistemata una serie di campanacci (mwmacarriga). L'Issohadore, invece, indossa un copricapo detto mwmqberritta, maschera bianca, un corpetto rosso (mwmgcurittu), camicia e pantaloni bianchi, una bandoliera di campanellini in bronzo (mwmwsonajolos), lo scialletto, le ghette in orbace (mwnacartzas) scarponi in pelle e infine la fune (mwnqsoha).
Il carnevale mamoiadino
La sfilata dura dal pomeriggio fino alla tarda sera; per tutto il giorno i figuranti si limitano nel mangiare e nel bere poiché l'esibizione richiede sforzo e le cinghie dei campanacci comprimono il torace limitandone l'estensione e, di conseguenza, la respirazione.
Il comportamento dei Mamuthones e degli Issohadores non ricorda un'allegra mwqqcarnevalata quanto una solenne processione composta e ordinata, una cerimonia che ricorda un corteo religioso.cite-ref-4[4]
Composizione della sfilata
La processione inizia con due file parallele di Mamuthones che scuotono i campanacci mediante un colpo di spalla con ritmi lenti.
Il capo Issohadore impartisce gli ordini ai Mamuthones e dà il ritmo alla danza, mentre gli altri Issohadores, muovendosi più agilmente, lanciano la propria fune e catturano le giovani donne in segno di buon auspicio per una buona salute e fertilità.
Il gruppo è composto tradizionalmente da 12 Mamuthones e 8 Issohadores e sfilano disposti in quest'ordine:
● = Mamuthone
○ = Issohadore
○ ○
● ● ● ● ● ● ○
o
● ● ● ● ● ● ○
○ ○
I Mamuthones sfilano disposti rigorosamente su due file parallele, mentre gli Issohadores, mobilissimi, quasi a protezione, si sistemano in posizione di avanguardia, retroguardia e sui fianchi esterni delle due file. Il capo issohadore resta in posizione centrale di modo che i mamuthones possano vedere bene i suoi movimenti.
Il gruppo procede lento e imponente esercitando sui presenti una forte suggestione, quasi un fascino ipnotico.
I movimenti
I Mamuthones si muovono a piccoli passi cadenzati, quasi dei saltelli, compiendo un movimento obbligato poiché sono appesantiti dalle attrezzature, dalle pelli di lana grezza e dalla visera e nel procedere devono allo stesso tempo scuotere tutti i campanacci. Nell'avanzare danno tutti insieme dei colpi di spalla ruotando il corpo una volta verso destra e un'altra verso sinistra; questo movimento in due tempi è eseguito in sincronia e produce un unico, fortissimo frastuono dei campanacci; ogni tanto il capo issohadore con un gesto fa eseguire simultaneamente tre rapidi salti su se stessi.
Gli Issohadores si muovono con passi più agili, leggeri e quando vogliono gettano mwwgsa soha (il laccio) e tirano delicatamente a sé la persona che hanno scelto nella folla, ma in particolare scelgono le giovani donne, per il buon auspicio di una buona salute e fertilità. La bravura dell'Issohadore sta proprio nel riuscire a mwwwcatturare anche a lunga distanza (12-13 metri) le persone con questa originale fune assai leggera studiata per non far male, fatta di giunco intrecciato.
Al contrario delle tradizionali funi di pelle o canapo che vengono usate per gli animali, la leggerezza de mwxqsa soha complica la manovrabilità rendendo molto più impegnative le operazioni di lancio; per questo motivo viene solitamente bagnata prima della sfilata. Mentre compiono questo esercizio gli Issohadores possono scambiare qualche parola con la gente che li circonda, mentre i Mamuthones restano muti per tutto il percorso della processione.
Influenze
Maschere con fogge e nomi simili a quelle del Mamuthone, seppur con riti e mascheramenti "riscoperti" negli ultimi decenni a differenza di quelli di Mamuthones ed Issohadores di Mamoiada dei quali si perdono nella notte dei tempi l'origine e che a memoria d'uomo non si sono mai interrotti, sono diffuse anche fuori da Mamoiada, in particolare sia in buona parte delle Barbagie che nell'mwyaOgliastra sono riscontrabili festeggiamenti con maschere simili, in diversi centri tali maschere prendono il nome di Mumutzones, mwyqMamutzones, mwygSu Maimulu o Maimones.
Mascheramenti simili si ritrovano in altre parti dell'mwzaEuropa, dal mwzqmar Egeo alla mwzgpenisola iberica, dalle mwzwAlpi ai mwaaBalcani e fino alla mwaqScandinavia, particolarmente in zone di montagna o pedemontane, e sono attestati già nel mwagBasso Medioevo, e questo fa presumere il loro radicamento in epoche e contesti precristiani.cite-ref-6[6]
Fra questi, si veda ad esempio:
• Il mwcgKrampus, diffuso nelle zone alpine, specialmente di mwcwlingua tedesca
• I Geisselklepfer, tradizione della mwdgSvizzera
• I mweaSilvesterklaus, sempre diffusi in mweqSvizzera
• Gli Tschäggättä nel mwfaLötschental
• I CAPRĂ in mwggMoldavia
• I Zvončari in Croatia
• I mwhgCaretos in mwhwPortogallo
Influenza dei Mamuthones nella cultura popolare
Nella sfilata Dolce & Gabbana Alta Moda 2024 in Sardegna Domenico Dolce e Stefano Gabbana hanno dichiarato di voler omaggiare l’artigianalità dell’isola e le sue tradizionicite-ref-7[7]. Hanno ricreato un immaginario ispirato anche a rituali e processioni religiose (come quella di Sant’Efisio) e attingendo ai costumi della tradizione rurale. L’evento è stato seguito da circa 600 ospiti internazionali ed ha preso inspirazione elementi di cultura popolare sarda. Molti degli outfit richiamavano l’estetica dei Mamuthones attraverso le maschere, pelli e campanacci. Questi vestiti adesso vengono esposti in diversi museicite-ref-8[8].
I Mamuthones sono diventati grafica e oggetto presenti su stampe su magliette, souvenir, riproduzioni decorative della maschera.cite-ref-9[9]
Galleria d'immagini
Note
cite-note-11. ↑ mwuqmwugmwuwStoria dell'evento, su mwvasardegnacultura.it. mwvqURL consultato il 19 giugno 2013 mwvg(archiviato dall'mwvwurl originale il 2 maggio 2022).
cite-note-22. ↑ mwwwmwxamwxqI riti apotropaici: Mamoiada, Tufara, su mwxgitalica.rai.it. mwxwURL consultato il 19 giugno 2013 mwya(archiviato dall'mwyqurl originale il 17 gennaio 2014).
cite-note-madau-33. ↑ mwzqmwzgmwzwI mamuthones? Signori del tempo. Secondo uno studio segnavano il passaggio delle stagionimw0g, su mw2gunica.it. mw2wURL consultato il 19 giugno 2013.
cite-note-44. ↑ mw3wGiulio Angioni, mw4aSagre, riti e feste popolari della Sardegna, (a cura di) G. Deidda e A. Della Maria, Newton Compton, Roma
cite-note-55. ↑ Raffaello Marchi, mw5aLe maschere barbaricine, in "Il Ponte", VII, 9-10 Settembre/Ottobre 1951, pp. 1354-1361
cite-note-66. ↑ mw6aMamuthones [Storiamw6q] Titolo generato automaticamente
cite-note-77. ↑ mw7qmw7gmw7wDolce & Gabbana e la fierezza dei pastori sardi, su mw8aEsquire, 4 luglio 2024. mw8qURL consultato il 6 febbraio 2026.
cite-note-88. ↑ mw9q(mw9gmw9wEN) NextBytes SRL, mw-amw-qDAL CUORE ALLE MANI. Dolce&Gabbana | Palazzo Esposizioni Roma, su mw-gwww.palazzoesposizioniroma.it. mw-wURL consultato il 6 febbraio 2026.
cite-note-99. ↑ mw-w(mwaqamwaqeEN) mwaqimwaqmMamuthones Merch & Gifts for Sale, su mwaqqRedbubble. mwaquURL consultato il 6 febbraio 2026.
Bibliografia
• mwaqk(EN) Terry Gunnell, The Meaning of the Mamuthones: Tradition Meets Heritage in the Highlands of Sardinia, in Journal of Folklore Research, vol. 61, n. 1, 2024-01, pp. 1-37, DOI:10.2979/jfr.00001. URL consultato il 9 dicembre 2024.
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Mamuthones
Collegamenti esterni
• mwaq4Pagina sui Mamuthones e Issohadores del portale di Mamoiada, su mamoiada.org.
• mwaraMuseo delle Maschere Mediterranee, su museomaschere.it.
• mwariMaschere della Barbagia, su sites.google.com.
• mwaryLa civiltà nuragica, su isegretidelleconomia.it. URL consultato il 24 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 27 luglio 2011).
• mwargSul carnevale di Mamoiada, Mamuthones, Insogadores e lingua sarda, su isegretidelleconomia.it. URL consultato il 24 ottobre 2008 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2010).
• mwaroSardegna Digital Library, la memoria digitale della Sardegna - Mamoiada, su sardegnadigitallibrary.it. URL consultato il 4 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 17 ottobre 2016).